
IL MIO MESSAGGIO
L’Italia è una risorsa infinita che consiste
nei suoi patrimoni culturali, ambientali, di storia e di genti
che hanno reso questo paese unico e irresistibilmente attraente.
In Italia si vive bene, si mangia bene, ci si diverte ci si
meraviglia ogni volta che ci si muove dal proprio ambito e
si scoprono le cose belle e buone che sono il nostro patrimonio
vero autentico.
Tutto ciò non fa parte di segreti
o alchimie ma semplicemente perché qui si sono fatte
sempre le cose “pensando all’uomo” e l’uomo
si sente a casa sua in ogni parte esso vada, ritrova l’ospitalità
antica di gente allegra, ritrova i suoi simboli riprodotti
nelle forme più diverse, s’incammina in percorsi
gastronomici che lo portano a provare mille sensazioni differenti
ma tutte tese verso un equilibrio con il suo territorio che
è la materia prima ed il turismo, il suo prodotto.
Dal territorio nella
Provincia di Viterbo che si offre di più o di diverso
? Abbiamo molte cose da offrire che non sono trasformabili
né delocalizzabili che sono qui sempre a disposizione
di chiunque sappia o abbia voglia di apprezzare il bello ed
il buono del viterbese. Cosa si offre ? Il Paesaggio, la storia,
il presidio culturale, la gastronomia, il valore estetico
di un borgo di un manufatto tradizionale ed artistico, il
mare le colline, due laghi di rara bellezza, boschi secolari,
aree archeologiche uniche, un patrimonio culturale secondo
a nessuno stazioni termali di sicuro e testato benessere,
una grande università. Dentro questo territorio c’è
un’autentica comunità artigiana ed imprenditoriale
che richiede nuovi impulsi di valutazione onde potenziarne
l’autostima. Così disporremo con pienezza di
un patrimonio che ha fatto la storia del Paese.
La mia è, quindi, una proposta di sviluppo ecocompatibile
e turistico da offrire ai mercati nazionali ed internazionali
che parta proprio proprio da chi il territorio lo vive, parte
dall’artigiano, dagli operatori di servizio, dai giovani
che vogliono crescere e sviluppare un’attività
nel luogo dovo sono nati; che lo abitano, vi lavorano e che
con cognizione possono accompagnare i suoi ospiti a scoprire
dei percorsi, le cose più nascoste e preziose.
Quelle botteghe da cui emana l’anima del luogo e quei
siti dell’arte che incastonano la nostra storia, aprendosi
così alla vista, all’esperienza del contatto
vero con il fare; vedere gli artigiani e le imprese produrre,
offrire, creare.
Un territorio dove si può assaporare oltre un sicuro
sano svago, l’emozione autenticamente umana, della ragione
e del senso.
Ernesto Bruziches